Dopo dieci anni di governo di centrosinistra, Stefano Caldoro diventa governatore della Campania. Il candidato di centrodestra tocca quota 54,25%, mentre lo sfidante Vincenzo De Luca (centrosinistra) si ferma al 43,04%. Nell'assise regionale, vi sono anche 38 consiglieri: 21 del Pdl, 6 dell'Udc, 4 del Mpa, 2 di Udeur, 2 di Libertà e autonomia Noi Sud, 1 di Alleanza di Popolo, 1 di Alleanza di Centro e 1 de La Destra.
All'opposizione, invece, il Pd può contare su 14 seggi, l'Idv su 4, 2 per Sinistra ecologia e libertà, 1 al partito di De Luca, Campania libera.
Nessun seggio, infine, per Paolo Ferrero e Federazione delle Sinistre che si fermano a 1,35% ed al Movimento 5 stelle del grillino Roberto Fico che totalizza l'1,34%.
Nel commentare i risultati elettorali, il vincitore Caldoro ha affermato: “Questa forbice così ampia che mi separa dal mio avversario testimonia la grande volontà di cambiamento dei cittadini della Campania. La voglia di cambiamento da parte dei cittadini si sentiva nell'aria e noi siamo felici di essere riusciti ad intercettare questa aspettativa, attraverso una campagna elettorale basata su programmi concreti, su contenuti e sugli obiettivi da raggiungere”.
Quanto alla coalizione di centrosinistra, “Io ho preso gli stessi voti della coalizione, mentre il candidato del centrosinistra De Luca – continua il neo-governatore - ha impostato una campagna elettorale tutto sulla sua persona. Ho vinto perché ho seguito una logica di squadra”.
Secondo Caldoro, il piano Sud e la lotta alla criminalità organizzata devono essere le priorità che la Regione Campania deve portare avanti in raccordo con il governo nazionale: “Sono due temi centrali che affronteremo di intesa col governo, ma poi c’è tutta la partita europea. La Regione Campania deve essere molto più in Europa che a Napoli e non solo con gli uffici, ma con una presenza continua per raccogliere tutte le occasioni possibili”.
Lo sfidante Vincenzo De Luca, nel corso della sua conferenza stampa, ha riferito: "Non sono contento, ma sono assolutamente soddisfatto. Sarò il capo dell'opposizione in consiglio regionale e lavorerò per quanti hanno votato la proposta più radicale che sia mai stata avanzata in politica".
In particolare, sull’esito delle elezioni, De Luca ha precisato: “Abbiamo perso perché c’è stato un giudizio negativo sul lavoro svolto dalla nostra parte politica. Poi ci sono le attenuanti, ma non sono alibi: movimenti di trasformismo politico, compravendita dei voti, atteggiamenti del centro sinistra sbagliati. Questa campagna elettorale determinerà uno scossone, una resa di conti per tutti. C’è per noi la necessità di tornare tra la gente, con rinnovato senso dell’organizzazione. Il centrosinistra dovrà esprimere unità, militanza e capacità organizzativa per cambiare le cose".
Intanto, tra gli eletti nel nuovo Consiglio regionale della Campania ci sono quattordici donne, 10 del Pdl e 4 del centrosinistra. Il ministro Mara Carfagna è stata la più eletta in consiglio regionale, con oltre 55 mila preferenze.
“Un risultato così forte mi fa sentire ancora di più la responsabilità di essere un punto di riferimento per i campani”, ha commentato il ministro per le Pari opportunità nel corso di una conferenza stampa. Carfagna ha precisato che proseguirà la sua esperienza di governo, dicendosi soddisfatta se al suo posto entrerà una donna in consiglio regionale. “Darò un contributo da ministro, da parlamentare a questo territorio”, ha proseguito, dicendo che è stato lo stesso premier a chiederle di “continuare ad impegnarmi nel governo nazionale”.
Alessandra Mussolini, invece, ha ottenuto circa 15 mila preferenze. Tra le elette in Consiglio regionale anche Sandra Lonardo Mastella, seconda degli eletti dell'Udeur con poco più di 10 mila voti.



